Nacque oggi Nikolaj Ivanovič Pirogov

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Oggi 25 Novembre, nacque nel 1810, in un paese dell’attuale Ucraina, Nikolaj Ivanovič Pirogov, una personalità alla quale la scienza e le moderne tecniche medico chirurgiche devono molto.

Nikolaj Ivanovič Pirogov, considerato eroe nazionale in Russia, ebbe il merito di primeggiare in molti ambiti della medicina: fu fondatore della chirurgia militare, studioso e pedagogo, ma sopratutto uomo da campo. Nel 1832, a soli 22 anni, riceve il dottorato con una tesi sulla legatura dell’aorta ventrale, descrivendo accuratamente l’intervento e l’anatomia della regione che in seguito prenderà il nome di “Triangolo di Pirogov”.

A 25 anni era già Professore Accademico in Germania e Russia mentre nel 1847, introdusse l’etere come anestetico in battaglia, contribuendo a migliorare la gestione dei feriti e a ridurre il tasso di mortalità degli stessi durante oppure a seguito di interventi chirurgici d’emergenza. Fu inventore di alcune tecniche operatorie e – osservando un amico scultore – ebbe un intuizione che rivoluzionò il mondo dell’attuale ortopedia ovvero, ideò i calchi in gesso per il trattamento delle fratture ossee, ancora oggi utilizzati e che all’epoca salvarono migliaia di vite dal dissanguamento e da gravi infezioni causa di shock settici.

Prese parte a numerose battaglie dell’epoca e curò addirittura Giuseppe Garibaldi dalla ferita di arma da fuoco al malleolo destro, in quella che si ricorda come la “Giornata dell’Aspromonte”, di cui i bersaglieri ancora oggi intonano la celebre ballata:

“Garibaldi fu ferito, fu ferito ad una gamba, Garibaldi che comanda, che comanda il battaglion!”

La pallottola estratta dal malleolo di Garibaldi è oggi esposta al Museo del Risorgimento di Roma.

Nikolaj Ivanovič Pirogov diede un contributo fondamentale nel reclutare risorse umane alla guerra impiegando come infermiere da campo le cosiddette “Sorelle della Misericordia” – donne facenti parte di un istituto scolastico religioso – lasciando così liberi gli uomini di combattere. Introdusse inoltre il sistema di smistamento feriti per codici di gravità, cancellando completamente il caos che regnava prima di quel momento ed assegnando delle priorità mediche fino ad allora improvvisate.

Pirogov era così abile che “a volte i soldati portavano a lui corpi con teste distaccate, sperando che l’onnipotente dottore li cucisse e rianimasse i morti”, si racconta. Pirogov creò anche uno degli atlanti anatomici più dettagliati del suo tempo.

Dopo che questo “re della medicina” russa morì, sua moglie Aleksandra decise di rendere eterno il corpo del suo sposo, “per me e per i discendenti”. Anche la Chiesa ortodossa approvò con un permesso speciale: “Affinché i discepoli di Pirogov e quelli che gli succedono nel suo nobile lavoro possano vedere la sua immagine luminosa”.

David Vyvodtsev, uno degli studenti di Pirogov, eseguì l’imbalsamazione, neanche a dirlo seguendo una tecnica sviluppata dallo stesso luminare, ancora oggi la salma è visibile e si trova in una piccola cripta di famiglia a Vinnycja.