L’importanza di conoscere l’anatomia

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In Italia vi è scarsa se non addirittura nulla possibilità di accesso a vivisezioni del corpo umano (i cosiddetti “Cadaver Lab”), lasciando quindi che laureandi e neo laureati – chiaramente affamati di conoscenze ed esperienze pratiche –  usufruiscano di tali percorsi all’estero: Francia e Spagna sono le più gettonate, mentre nel frattempo i paesi balcanici si stanno frettolosamente organizzando.

Le illustrazioni – di cui Andreas van Wesel fu precursore moderno – per quanto realistiche e fondamentali a creare un grado di conoscenza adatto agli studi, non rispondono purtroppo alla realtà che l’occhio umano si trova ad affrontare il giorno in cui vede l’anatomia nel suo lato più intimo.

Il terapista, che tratta i tessuti “dall’esterno”, spesso non viene preso in considerazione da questa necessità di approfondimenti, come a voler significare che le figure della riabilitazione non abbiano a conoscere e vedere i piani fasciali, comprendere la consistenza di tendini, muscoli, adipe; capire con esattezza le dimensioni e il percorso di vasi e nervi.

Il sistema fasciale è la prova indissolubile dell’unitarietà che assume l’anatomia umana osservandola dal vivo, mentre se prendiamo ad esempio il nervo sciatico – il più grande per lunghezza e dimensione – e se ne analizza il percorso valutandolo nel complesso dell’anatomia umana, si potrebbe facilmente comprendere il motivo di molteplici “sciatalgie” pur in assenza di compromissioni a carico della colonna vertebrale.

Assume inoltre – per il terapista – fondamentale rilevanza assistere agli interventi chirurgici più comuni e con i quali si trova spesso a lavorare nel post operatorio, in questo modo si possono comprendere appieno una moltitudine di nozioni, inaccessibili fino a quel dato momento.

L’anatomia umana verrà finalmente compresa, le indicazioni riabilitative del chirurgo saranno chiare, si percepisce nettamente il reale stress al quale sono sottoposti i tessuti e si prende consapevolezza di tutto quello che accade “all’interno”, quando il paziente è sottoposto a chirurgia.

Fill The Box ha in programma degli eventi live surgery inerenti le più frequenti patologie oggetto di riabilitazione post chirurgica, cercando di venire incontro alle esigenze del terapista con l’obiettivo di poter fornire un plus importante alla vostra professione aiutandovi a scalare un gradino aggiuntivo nel percorso che porta ad una maggiore consapevolezza.